martedì 23 ottobre 2012

Distruggere una professione

Ce la stanno mettendo tutta, grandi giornali in testa, a distruggere e mortificare la figura del giornalista. Si parla di articoli scritti per 4 euro al pezzo, contratti che non prevedono alcuna tutela e un generale disinteresse verso il lavoro giornalistico vero: molto più comodo ed economico scrivere basandosi sui comunicati stampa o sulle agenzie. Molto più comodo (e vi assicuro che è pratica comune) prendere quei comunicati stampa e quelle notizie di agenzia, metterci in fondo la propria firma e mandare in stampa.
Sull'importanza della figura del fact checker ne ho indirettamente parlato in questo post satirico (una lettera alla quale, per la cronaca, non ho mai avuto risposta). Quella era Repubblica, ma adesso ci si mette il Corriere della Sera a farmi saltare i nervi, con questa bella iniziativa. Leggetevi l'articolo, vi prego.
In sostanza, il Corrierone non si può più permettere i fact checker, quei signori che controllano ed eventualmente correggono gli errori di sostanza contenuti negli articoli. E allora che fa? Chiede ai propri lettori di svolgere quel lavoro, mettendo in outsourcing gratuito ciò che dovrebbe fare qualcuno di interno alla redazione e ovviamente stipendiato. Insomma, tu lettore lavori, non pagato, al posto di uno che invece pagato dovrebbe esserlo.
"Ehi, signore, purtroppo non possiamo permetterci di pagare i muratori... facciamo così: noi vi diamo mattoni e calcina, voi vi costruite la casa e poi ce la pagate intera, va bene?"

Ma la puttanata più grossa, la stupidaggine più evidente, la presa per il culo suprema, è nel paragone a Wikipedia. Forse non lo sapete, cari Corrieristi (ah, ecco, vi mancano i fact checker), ma Wikipedia è un soggetto senza scopo di lucro, che ha creato una community di persone che l'enciclopedia la scrivono e ne usufruiscono liberamente, senza soldi che girano se non quelli di gestione.
Ho come l'impressione che invece il Corriere della Sera sia un soggetto che lo scopo di lucro ce l'ha eccome. E che ha anche abbastanza soldi da potersi permettere di pagare qualche stipendio in più.
Quindi, all'idea di controllare i vostri articoli non si può che rispondere con un secco: "No, vaffanculo!" E solo perché siamo persone educate e non possiamo lasciarci andare alle volgarità.

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