martedì 21 agosto 2012

Lettera a la Repubblica



EDIT 22 agosto 2012: dall'invio della lettera a ora sono state apportate alcune correzioni all'articolo indicato nel link.



Gentile direttore, gentile redazione,

ho letto con attenzione l’articolo sul nuovo film di Batman a firma Arianna Finos dal sito repubblica.it (http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/08/21/news/il_cavaliere_oscuro_-_il_ritorno_batman_nell_america_post_moderna-41242263/?ref=HRERO-1), che mi ha spinto a scriverle questa mail. Non ho visto il film in questione, dal momento che la pellicola uscirà nel nostro Paese solo tra qualche giorno, ma nel pezzo sono presenti strafalcioni talmente macroscopici da destare preoccupazione. Perché se davvero è questo il livello con cui il vostro quotidiano si attiene ai fatti la situazione è seria. Non si tratta neanche di assumere un fact checker: prima sarebbe necessario licenziare quel bambino bendato che continua a tirar fuori nomi e informazioni a casaccio da un’urna piena di palline per poi passarle agli autori dei pezzi.

Il primo strafalcione lo si nota all’inizio del catenaccio, dove si legge che Batman sarebbe “l’eroe della Marvel”. In effetti di recente sui grandi schermi sono giunti molti film tratti dai personaggi Marvel, a partire da Spider-Man per arrivare a Capitan America, ai Vendicatori e chi più ne ha più ne metta. Batman, però, è un personaggio pubblicato dalla Dc Comics, non dalla Marvel. Ma lei se lo immagina, direttore, un Uomo Pipistrello che vive nello stesso universo di un Uomo Ragno che salta fra i tetti? Se lo sarebbe già Uomo Mangiato in un sol Uomo Boccone scambiandolo per un Uomo Zanzara!

Poco più avanti, sempre nel catenaccio, si legge che in questo film Batman non è più rappresentato come un fumetto. E certo, non è un fumetto, è un film! Monsieur de La Palice non avrebbe saputo dirla meglio.

Ma passiamo all’articolo. Già verso l’inizio, si parla di questo Batman oscuro in contrapposizione con quello pop di Tim Burton. Ora, è ovvio che sia possibile discutere di tutto, ma cosa ci sia di pop nel Batman di Burton, almeno nel senso inteso dall’articolo, mi è difficile capirlo. Forse il Joker interpretato da Jack Nicholson, che muore spiaccicandosi giù da un grattacielo mentre un registratore continua a rimandare la sua diabolica risata? Forse la città oscura, sporca e minacciosa? O forse ci si riferisce invece ai film realizzati da Joel Shumacher non molto tempo dopo quelli di Burton e, in effetti, abbastanza pop? Che poi, direttore, ci provi lei ad andare da Nicholson e dirgli che il suo Joker era un personaggio pop. Rischia di fargli sparire quel ghigno che, fin da quando ha interpretato il personaggio, non è più riuscito a togliersi dalla faccia. Oppure vada da Burton a dire che il suo è un film pop. E vedrà dove si è trasferito il ghigno di Jack Nicholson.

Quanto alla citazione di Mitt Romney e della sua Bain, pronunciata come Bane, nome del cattivo del film... direttore, lei si ricorda quando uscì il secondo film del Signore degli Anelli, “Le due torri”? Era il 2002, e qualcuno ci vide un riferimento alle Twin Towers. L’anno successivo uscì invece il terzo capitolo, “Il ritorno del Re”, quando nell’ottobre dell’anno precedente era stata approvata la legge costituzionale che permetteva nuovamente l’ingresso dei Savoia in territorio italiano. All’epoca, quelli che insistettero su questo tipo di riferimenti (in titoli scritti quasi cinquant’anni prima) furono mandati al diavolo. Mi spiega perché non dovremmo mandare al diavolo anche quelli che fanno il parallelo Bane-Bain?

Forse la spiegazione è tutta nella scena, ambientata in Italia e descritta nell’articolo, in cui si vede una copia della Repubblica. In effetti, di fronte all’orgasmo di vedere sul grande schermo il giornale con il quale si collabora ci si può confondere. Al punto da sentire le musiche di Hans Zimmerman, premio oscar che però di cognome fa solo Zimmer (di Zimmerman musicista ci sarebbe Robert, meglio conosciuto come Bob Dylan, ma dubito che si presterebbe a realizzare la colonna sonora di Batman).

E tutto questo, egregio direttore, glielo dico senza soffermarmi sui dettagli di minore importanza (e forse anche opinabili). Ma soprattutto glielo dico senza aver visto il film. Non si sa mai, potrei rimanere anch’io sconvolto vedendo che i personaggi si informano con la Repubblica.

Cordialmente

Francesco Matteuzzi
_

6 commenti:

  1. Oggi mi hanno segnalato 'sta perla di giornalettismo... XD
    Non è La Repubblica, credo che sia un quotidiano locale.

    https://twitter.com/mastrobradipo/status/239778303915999232/photo/1

    RispondiElimina
  2. Signor Matteuzzi, lei dice di essere un giornalista. Allora dovrebbe ben sapere che il titolo e il sommario di un pezzo non vengono solitamente fatti da chi scrive l'articolo (infatti c'è stato un fraintendimento del deskista perchè nel pezzo non si scrive affatto che Batman è Marvel ma al contrario il paragone è proprio con il marchio rivale). Sul Batman Pop di Tim Burton e in particolare del personaggio di Joker, è stato lo stesso Jack Nicholson, più volte, a definire quel suo personaggio "pop" (anche a me direttamente, in una intervista pubblicata sul quotidiano La repubblica un paio di anni fa).
    Sulla Bain mi limito, da cronista, a registrare una polemica che ha tenuto banco sui grandi giornali americani, compresi i più autorevoli.
    Sul fatto che il personaggio interpretato da Caine legge la Repubblica la informo che 1) non c'è stato nessun accordo pubblicitario ma è una citazione omaggio del regista 2) di questa citazione hanno parlato altri quotidiani, perchè è una curiosità.
    La risposta è necessariamente concisa perchè il blog è già interamente occupato da suo ego.
    Arianna

    RispondiElimina
  3. Salve Arianna
    mi dispiace che lei se la sia presa così tanto per quello che è, sostanzialmente, un pezzo satirico che si limita a evidenziare alcuni errori presenti nell'articolo e a metterli in burla.
    Anzi, proprio perché conosco il lavoro giornalistico, la realtà lavorativa e le condizioni in cui spesso ci si trova a operare (non le sue personali, ma penso abbia capito cosa voglio dire), non riesco a biasimare davvero chi, magari occupandosi di un settore nel quale non è specializzato (e, anche qui, non so se sia questo il caso ma confido nella sua comprensione del senso generale delle mie parole), scrive senza la precisione che ci si potrebbe aspettare. Anche perché, come mi è capitato di dire più volte anche su questo blog, colui che scrive l'articolo dovrebbe essere solo il primo anello di una catena (che dovrebbe proseguire con le operazioni di editing, fact-checking, revisione di bozze...) e invece spesso si ritrova a essere la catena intera, cosa che rende inevitabili gli errori.
    In ogni caso, chi scrive si espone alle possibili critiche dei lettori e lei, lo ammetto, ha avuto la sfortuna di imbattersi in un rompipalle come il sottoscritto.
    Riguardo al fatto del personaggio che legge La Repubblica, le assicuro che l'ipotesi "pubblicità" non mi era nemmeno venuta in mente. Ma era un'occasione troppo ghiotta per resistere alla tentazione di fare una battuta.
    Ribadisco, l'intenzione era quella di fare un pezzo satirico, che in ogni caso non voleva prendersela con lei a livello personale. Mi dispiace che sia stato recepito in questo modo.
    Sfortuna ha voluto che lei scrivesse di un argomento che conosco abbastanza bene e al quale riesco a fare le pulci.
    Le chiedo scusa anche di questa così lunga risposta: evidentemente il mio ego ha strabordato di nuovo.

    RispondiElimina
  4. Massimo Bianchini8 novembre 2012 02:58

    Detto questo, faccio decisamente fatica a identificare il primo Batman di Burton come un film "pop", checché ne dica lo stesso Jack Nicholson (c'è modo di trovare un link a questa affermazione, visto che l'avrebbe rilasciata "più volte"? Grazie.)

    RispondiElimina
  5. Troppi anni di cultura berlusconiana.
    Troppi davvero.
    Ci hanno educato a reagire alle critiche con gli insulti, forzando il discorso sul personale anche (soprattutto?) quando l'intento critico generale è ben chiaro.
    Chi dell'informazione ha fatto una professione dovrebbe migliorare i propri anticorpi.

    RispondiElimina