giovedì 28 giugno 2012

Il dopo partita

La nazionale italiana ci insegna come portare il lutto con discrezione.
Siete mai saliti su un autobus immediatamente dopo la vittoria della nazionale di calcio italiana, diciamo, ma solo per fare un esempio, alla semifinale degli europei? Se ne doveste avere l'occasione, fatelo: è molto istruttivo e rappresenta un'ottima metafora della nostra società contemporanea.
Che sia successo qualcosa di grosso (più di un ministro del lavoro che dice che il lavoro non è un diritto, giusto per fare un esempio) è evidente subito dal fatto che già a poche fermate dal capolinea l'autobus è strapieno di gente esaltata che grida. E che intona l'inno d'Italia (azzeccando le parole nella prima parte ma inevitabilmente svaccando sul finale), Seven Nation Army (più conosciuta con il titolo nazi-pop di Po-poroppoppoppó), un simpatico motivetto sulle stesse note che recita "Eeee nel culo alla Merkel" (in cui l'Eeee iniziale è sintatticamente superfluo ma indispensabile per la metrica) e altri due o tre ritornelli, ricominciando dall'inno d'Italia una volta giunti alla fine in un ciclo senza fine.
Ma non credo che possiate immaginare quali movimenti sia in grado di fare un autobus pieno di gente che canta "Se saltelli segna Balotelli": movimenti in grado di far incazzare l'autista e di fargli gridare alla gente di smetterla. Per poi essere ripagato da un nuovo allegro coretto che dice: "Se facciamo un incidente muore solo il conducente".
E vogliamo parlare dello spettacolo fuori dall'autobus? Il centro bloccato dalle auto ferme in strada, con i loro proprietari seminudi fuori a sventolare bandiere, bere birra e gridare. Con il bus costretto a deviare dal suo percorso consueto pur di proseguire. E auto che sfrecciano, con gente seduta fuori dal finestrino e clacson a go-go, un tir con le bandiere appese ai lati arrivato chissà come in pieno centro, gente che cammina sulla riga bianca al centro della strada bevendo birra, cantando e lanciando le bottiglie vuote. E un'ambulanza che non riesce a far manovra per via delle auto ferme.
La legge del così fan tutti: è prassi comune e quindi non importa se è contrario alla legge. E infatti la polizia dov'è? Non c'è. O meglio, probabilmente è in mezzo al traffico. A clacsonare e cantare i White Stripes.


1 commento:

  1. Ma dove vivi? Quando sono passato da casa tua non c'era tutto questo orrore! Forse perché non giocava l'Italia?... ;-)

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