sabato 11 febbraio 2012

L'unico frutto dell'amor

Come ormai sapete, in fatto di arte moderna sono del tutto ignorante e aspetto sempre con apprensione l'arrivo di Artefiera per poter elevare il mio livello. Quest'anno devo dire che le cose non sono proprio andate come speravo e che la neve che ha coperto la città, più che spingermi ad andare per mostre, mi ha fatto venir voglia di passare le giornate sul divano sotto alla mia fidata trapuntina rossa. Anzi, sto finendo i viveri, se qualcuno passasse da queste parti e avesse voglia di fare un giro al supermercato mi chiami che gli do la lista.
Qualcosa, comunque, sono riuscito a vederlo, e mi pare d'obbligo quindi un breve resoconto/commento.
L'opera, come si vede dal cartello più sotto, si intitola "The towers of love" ed è stata realizzata da Moataz Nasr. Probabilmente ispirato da una gita all'Italia in miniatura, l'artista ha realizzato questi sette modellini di edifici. Dal momento che Artefiera non è solita fornire indicazioni su che cazzo vogliano dire le istallazioni che propone, non resta che fare qualche ipotesi. Tra i presenti all'inaugurazione, la teoria che andava per la maggiore era la seguente: le "Torri dell'amore" non possono essere altro che delle riproduzioni in scala di altrettanti bordelli che hanno fatto trascorrere ore liete al Nasr. E in effetti è difficile riuscire a trovare un significato migliore all'istallazione. L'autore, evidentemente erotomane, dopo le sue varie esperienze con puttanoni di alto e di basso bordo ha deciso di immortalare così i propri ricordi. Nelle fotografie potete vedere le sette strutture da due diverse angolazioni, al fine di apprezzare al meglio la loro beltà.
Quanto a me, l'istallazione l'ho apprezzata. Le torri sono di buona fattura (in particolare mi piace quella che sembra una pagoda di terracotta) e nel cortile di Palazzo d'Accursio occupano un minimo spazio e non rompono le scatole (unico requisito valido, per le proposte di Artefiera, per stabilire se l'opera è passabile o meno).
Ho anche cercato di capire quanto costasse la pagoda, visto che nel mio salotto farebbe un figurone come attaccapanni, ma quando gli ho spiegato le mie intenzioni l'autore ha tentato il suidicio e quindi l'affare è sfumato. Peccato.
Continuo tuttavia ad avere un dubbio sul titolo. Io non sono uno scultore, non capisco niente di arte e tutto il resto. Ma se dovessi realizzare un'opera intitolata "La torre dell'amore" la farei diversa. Il progetto che proporrei lo vedete qui sotto, ma mi vien da pensare che non sia molto originale. Mi è sembrato di averne visto uno uguale uguale nel bagno di un Autogrill...

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