domenica 18 dicembre 2011

Non più di 500 euro, mi raccomando!

I cellulari hanno ribaltato le nostre abitudini. Cose che fino a qualche anno fa non avremmo detto a un estraneo nemmeno sotto tortura adesso le gridiamo in mezzo alla folla senza vergogna, attaccati al telefonino.
Quella che segue è una conversazione telefonica carpita ieri pomeriggio su un autobus di Bologna. (Ed essendo telefonica, possiamo solo immaginare cosa abbia detto l'altro interlocutore.)

– No, no, stasera non posso, sono a Milano.
– (...)
– No, vado a Milano ché c'è una serata al [nome di un locale].
– (...)
– Io sono in lista... costa... boh, non lo so, sui 40-45 euro se sei in lista.
– (...)
– Ma boh, non lo so. Se non sei in lista costerà di più... 70, 75 euro.
– (...)
– Sì, sì certo, prendo l'eurostar. Sennò non ci si arriva mai, a Milano.
– (...)
– Ma sai, fra treno, ingresso... che poi ci devo pure passare la notte, a Milano, e qualcosa da bere in discoteca la voglio prendere. Però non mi posso permettere di spendere più di 500 euro, per questa serata.
– (...)
– Sì, torno domani... anzi no, mi stavo dimenticando... domani devo andare a Venezia che c'è l'Anita che fa il compleanno. Non so cos'ha organizzato, ma quelle feste sono così, sai come cominciano, ma poi...

(PS: Sì, la scelta dell'immagine è volutamente trash... e sarebbe stata ancora peggio se blogspot riconoscesse le immagini .gif per quello che sono e permettesse di vedere le luci stroboscopishce che cambiano colore.)

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