venerdì 17 giugno 2011

Ladro!

Si sa, quando uno è ladro, ruba. E non importa chi è il proprietario delle cose sottratte, a volte non importa nemmeno cosa sono, le cose sottratte. Quindi, che cosa cambia se il frutto del furto è, per dire, una casa editrice o, sempre per dire, una battuta di spirito (ancorché misera e rivelatrice di una pochezza interiore degna della prima matrioska quando tutte le altre sono disposte in fila lì accanto)?
Ora, ricorderete quel simpatico episodio in cui il pochissimo onorevole presdesticoglions oltraggiava il suo amore segreto con una frase velatamente ironica.
Se non lo ricordate, potete rinfrescarvi la memoria con questo video:

Bene, e qui si torna al discorso dei furti. Perché ladro una volta, ladro per sempre. La frase incriminata, quella che ha fatto tanto discutere, il pochissimo onorevole non l'ha pronunciata così, sull'onda di uno slancio d'amore improvviso. Se l'era preparata. Anzi, di più, l'aveva intenzionalmente trafugata dal repertorio di un individuo altrettanto amabile e rispettabile.
Come dimostra questa immagine da Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano - Edizione completa (2004). E' la terza citazione della seconda pagina (chiedo scusa per la scansione a presdelcons di cane).

Ladro!

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