sabato 12 marzo 2011

Incroci pericolosi

Proseguendo con i miei itinerari nell'arte, oggi ho avuto paura. Entrando nel cortile di Palazzo d'Accursio, a Bologna, e non trovando la mirabile opera Cardo e Decumano di Paolo Icaro, ho temuto il peggio. "Stai a vedere - mi sono detto - che siamo entrati in guerra e che il governo sta raccogliendo tutto il metallo possibile per forgiare le armi". E invece no, niente guerra, per fortuna.

Analisi dell'opera.
Cardo e Decumano, già dal nome, si rifà all'antichità, alle due arterie principali dell'urbanistica romana. E anche nella sostanza si rifà all'antichità, e in particolare all'antica arte della saldatura di cui quest'opera è la massima espressione. L'idea è geniale: rappresentare un incrocio grazie a tanti piccoli incroci. Le direttrici principali di cardo e decumano sono, infatti, composte da tanti piccoli elementi che si diramano, ad angolo retto, nelle tre direzioni, aggiungendo quindi anche la terza dimensione a un concetto, quello della pianificazione stradale, altrimenti assolutamente piatto.

Un passo oltre.
Paolo Icaro ha quindi ottenuto un risultato visivo sorprendente, con le sue putrelle d'acciaio, ma siamo convinti che il concetto di arte possa andare ancora oltre. Rappresentare un incrocio con gli incroci, abbiamo detto, è una grande idea, ma non ci si può fermare qui. Un interessante sviluppo, per esempio, può essere quello di posizionare in una forma a ics alcuni simpatici quadretti fatti al punto croce (moltiplicando così ulteriormente la potenza del messaggio), oppure di disporre su due direttrici ad angolo retto una quindicina di schemi Bartezzaghi parzialmente risolti. O, meglio ancora e più semplicemente, di prendere questo Cardo e Decumano e metterci una bella croce sopra.

Give peace a chance.
Tutti tranquilli, quindi: il nostro Paese non è entrato in guerra. Non è per questo che l'opera è stata portata via da Palazzo d'Accursio. No, il vero motivo è un altro. L'ha rubata nottetempo mio cugino, proprietario di una fonderia nei dintorni. E la cittadinanza ringrazia.

Nessun commento:

Posta un commento