lunedì 10 agosto 2009

Giornalismo e politica

Cominciamo con la Costituzione (art. 21):
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."

Proseguiamo con la Carta dei Doveri del Giornalista:
"La responsabilità del giornalista verso i cittadini prevale sempre nei confronti di qualsiasi altra. Il giornalista non può mai subordinarla ad interessi di altri e particolarmente a quelli dell'editore, del governo o di altri organismi dello Stato."

E poi con le dichiarazioni di Berlusconi:
"è inaccettabile che la televisione pubblica che è pagata con i soldi di tutti sia l'unica tv al mondo ad essere sempre contro il governo quando al governo ci siamo noi. La sinistra che quando fu al governo permise che la Rai attaccasse quotidianamente l'opposizione dovrebbe oggi appezzare che invece questo governo dica: la Rai non deve attaccare nessuno e dunque non deve attaccare né il governo tantomeno l'opposizione. Deve fare ciò che deve fare una televisione di servizio pubblico che ha come missione prima di tutto quella di informare, poi quella di formare, e soltanto come terzo obiettivo quello di divertire."

E chiudiamo con una riflessione mia... anzi no, di questi tempi è meglio evitare di interire in una stessa frase "calvo" e "Piazzale Loreto".

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